L'ombra Oscura della TUA Anima[lesca presenza]

Bambola Viva

una bambola un gioco
le braccia afferrate
e dietro la schiena piegate
in ginocchio chinata
la testa per i capelli indietro tirata
in faccia leccata
uno schiaffo sul volto
un bacio sul colpo
una carezza gentile
una spinta e bam!
per terra distesa
agli eventi arresa
presa e piegata
con diletto disposta
vestita osservata
con gusto usata e abusata.
della paura l’odore
mi fa battere il cuore
è nero sto amore
se così può esser chiamato
che non so cosa sia
questa forza profonda
che vuol portarmi via
nera mi appare
ma amore mi pare
non so cosa sia
in fondo la temo
a capirla non riesco
morte mi pare
eppur sa di vita
vita profonda
vita davvero.
e allora che fare?
forse provare tentare?
che questo serpente mi chiama
e spira in me e pace non trova
fame ma fame di cosa?
fame di donna fame di vita?
nero nero mi sembra eppure il rosso non manca e pure il bianco ci sta..
che tutto dipende dall’altrui volontà
che certo omaggiata sarà.
desiderio di vita passione di morte
che mi riserva la sorte?
nolente volontà
volente nolontà
voluta e non voluta
desiata e così rifiutata
che brama esser forzata sfondata
che non vuole ma vuole
che lo sa e non lo sa
ma cos’è questa brama
di sfondar volontà…
volente violente parole
che toste raschian via la finzione
leste espongono il cuore
un cuore bramante pulsante
di vita desiante di morte ansante
che non vuole aspettare implorare sperare
ma la vita mangiare assaggiare gustare
unione profonda contatto violento
un corpo contrito impaurito
scivola a terra e arranca cerca rifugio
afferrata girata sbattuta
trasuda paura e di questo mi nutro
non vuole ma vuole eccome se vuole
essere usata abusata menata mangiata
le lacrime agli occhi
un pianto infantile lascivo
di paura di gioia di tutto
un piacere esplosivo.
mica singhiozzi s’intende
non un frammento è trattenuto
melodia soave mi prende m’infuoca m’accende..
ma che dico che faccio
ma dove sto andando
sto forse sognando?
esagerando?
eppure che fare
che senso può avere a ciò rinunciare
che sempre c’è stato in fondo a covare
e tutto ciò lasciare mollare
abbandonare
cosa potrebbe mai significare..
solo morte mi pare
una morte profonda
di ciò che mi guida mi muove
la vita la vita dovrei abbandonare?
e allora che fare?
esplorare aspettare di capire cercare?
oppure osare provare assaggiare?

violenza violenza ma quale violenza
che questa violenza è tenacia veemenza
appare soltanto come violenza
ma sommo piacere è invero in sostanza.

una bambola viva…

al sacrificio votata abnegata..

non spenta no certo..

fragile bella ritrosa..

d’esser presa violata desiosa..

violata nel corpo violata nel cuore..

un dono un dono pel mio bramoso ardore..

che nulla si aspetta da me e nulla desia..

oltre all’esser, a modo mio, mia.

quando mi va..
quando le va..
quando sarà..
come mi va..
finché mi andrà..
finché le andrà..

anche una volta soltanto se è questo che il fato vorrà..

e senza pretese d’unicità..

ma s’è spontanea ben venga la complicità..

che i legami mi posson piacere ma certo non le catene..

legami del cuore
di cuori sereni..

che sappian gustare senza strafare..

che il fato sanno accettare..

che quel che accade accada
senza forzare..

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