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  <title>Crepuscolo Gotico</title>
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  <description>Crepuscolo Gotico è un grimorio di poesie gotiche: carne, ombra, silenzio e cenere. Un luogo lento, senza traccianti, dove leggere ad alta voce.</description>
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  <lastBuildDate>Thu, 05 Nov 2026 02:29:50 +0000</lastBuildDate>
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    <title>Litania del bianco</title>
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    <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
    <description>E noi, macchie di inchiostro.</description>
    <content:encoded><![CDATA[<p class="stanza">Bianco il lenzuolo, bianco il sale,<br>
bianca la notte che non dorme.<br>
Bianche le mani che non chiedono,<br>
bianco il silenzio tra due nomi.</p>
<p class="stanza">Nel bianco si nasconde meglio il rosso:<br>
una goccia sul cuscino,<br>
un graffio sulla schiena,<br>
la bocca che ha detto sì<br>
e non sapeva a cosa.</p>
<p class="stanza">Bianco il mattino che ci separa,<br>
bianca la colpa che non pesa,<br>
bianco il perdono che non arriva.<br>
E noi, macchie di inchiostro<br>
su un foglio che non vuole asciugare.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Vetro</title>
    <link>https://crepuscologotico.it/poesie/vetro/</link>
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    <pubDate>Sun, 28 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
    <description>Vedevo due volte, e nessuna delle due ero io.</description>
    <content:encoded><![CDATA[<p class="stanza">Chi guarda attraverso il vetro<br>
vede due volte:<br>
la stanza e il proprio riflesso<br>
che finge di abitarla.</p>
<p class="stanza">Ho vissuto così per anni,<br>
in una casa di specchi<br>
dove ogni gesto tornava indietro<br>
un poco più lento,<br>
un poco più stanco.</p>
<p class="stanza">Poi ho rotto una finestra.<br>
Fuori pioveva.<br>
Ho sentito l&#x27;acqua sul viso<br>
e per la prima volta<br>
non ho pensato a come apparivo.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Il nodo</title>
    <link>https://crepuscologotico.it/poesie/il-nodo/</link>
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    <pubDate>Sat, 02 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
    <description>Non stringeva: stava.</description>
    <content:encoded><![CDATA[<p class="stanza">Mi hai legata con un filo di voce.<br>
Non stringeva: stava.<br>
Era il modo in cui dicevi il mio nome<br>
a tenermi ferma,<br>
non le mani.</p>
<p class="stanza">Ho provato a scioglierlo<br>
con le parole giuste,<br>
poi con quelle sbagliate,<br>
poi con il silenzio.<br>
Il nodo è rimasto, paziente,<br>
come una promessa che non ricorda<br>
di essere stata fatta.</p>
<p class="stanza">Stanotte ho capito:<br>
non volevo essere libera.<br>
Volevo essere scelta<br>
ogni volta che avrei potuto andare.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Cenere</title>
    <link>https://crepuscologotico.it/poesie/cenere/</link>
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    <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
    <description>Il perdono non è il fuoco che torna.</description>
    <content:encoded><![CDATA[<p class="stanza">Non resta il fuoco: resta la forma<br>
che il fuoco ha dato alla notte.<br>
Il camino è una bocca chiusa,<br>
la cenere un alfabeto<br>
che nessuno legge più.</p>
<p class="stanza">Ho bruciato le lettere una per una,<br>
non per rabbia: per vedere<br>
quanto pesa la luce<br>
quando smette di chiedere.</p>
<p class="stanza">Domani qualcuno<br>
passerà la mano sulla pietra<br>
e non sentirà calore.<br>
Sarà questo, forse, il perdono:<br>
non il fuoco che torna,<br>
ma la brace che tace.</p>]]></content:encoded>
  </item>
  <item>
    <title>Bambola Viva</title>
    <link>https://crepuscologotico.it/poesie/bambola-viva/</link>
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    <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
    <description>Non spenta, no certo.</description>
    <content:encoded><![CDATA[<p class="stanza">una bambola un gioco<br>
le braccia afferrate<br>
e dietro la schiena piegate<br>
in ginocchio chinata<br>
la testa per i capelli indietro tirata<br>
in faccia leccata<br>
uno schiaffo sul volto<br>
un bacio sul colpo<br>
una carezza gentile<br>
una spinta e bam!<br>
per terra distesa<br>
agli eventi arresa<br>
presa e piegata<br>
con diletto disposta<br>
vestita osservata<br>
con gusto usata e abusata.<br>
della paura l’odore<br>
mi fa battere il cuore<br>
è nero sto amore<br>
se così può esser chiamato<br>
che non so cosa sia<br>
questa forza profonda<br>
che vuol portarmi via<br>
nera mi appare<br>
ma amore mi pare<br>
non so cosa sia<br>
in fondo la temo<br>
a capirla non riesco<br>
morte mi pare<br>
eppur sa di vita<br>
vita profonda<br>
vita davvero.</p>
<p class="stanza">e allora che fare?<br>
forse provare tentare?<br>
che questo serpente mi chiama<br>
e spira in me e pace non trova<br>
fame ma fame di cosa?<br>
fame di donna fame di vita?<br>
nero nero mi sembra eppure il rosso non manca e pure il bianco ci sta..<br>
che tutto dipende dall’altrui volontà<br>
che certo omaggiata sarà.</p>
<p class="stanza">desiderio di vita passione di morte<br>
che mi riserva la sorte?<br>
nolente volontà<br>
volente nolontà<br>
voluta e non voluta<br>
desiata e così rifiutata<br>
che brama esser forzata sfondata<br>
che non vuole ma vuole<br>
che lo sa e non lo sa<br>
ma cos’è questa brama<br>
di sfondar volontà…</p>
<p class="stanza">volente violente parole<br>
che toste raschian via la finzione<br>
leste espongono il cuore<br>
un cuore bramante pulsante<br>
di vita desiante di morte ansante<br>
che non vuole aspettare implorare sperare<br>
ma la vita mangiare assaggiare gustare<br>
unione profonda contatto violento<br>
un corpo contrito impaurito<br>
scivola a terra e arranca cerca rifugio<br>
afferrata girata sbattuta<br>
trasuda paura e di questo mi nutro<br>
non vuole ma vuole eccome se vuole<br>
essere usata abusata menata mangiata<br>
le lacrime agli occhi<br>
un pianto infantile lascivo<br>
di paura di gioia di tutto<br>
un piacere esplosivo.<br>
mica singhiozzi s’intende<br>
non un frammento è trattenuto<br>
melodia soave mi prende m’infuoca m’accende..</p>
<p class="stanza">ma che dico che faccio<br>
ma dove sto andando<br>
sto forse sognando?<br>
esagerando?<br>
eppure che fare<br>
che senso può avere a ciò rinunciare<br>
che sempre c’è stato in fondo a covare<br>
e tutto ciò lasciare mollare<br>
abbandonare<br>
cosa potrebbe mai significare..<br>
solo morte mi pare<br>
una morte profonda<br>
di ciò che mi guida mi muove<br>
la vita la vita dovrei abbandonare?</p>
<p class="stanza">e allora che fare?<br>
esplorare aspettare di capire cercare?<br>
oppure osare provare assaggiare?</p>
<p class="stanza">violenza violenza ma quale violenza<br>
che questa violenza è tenacia veemenza<br>
appare soltanto come violenza<br>
ma sommo piacere è invero in sostanza.</p>
<p class="stanza">una bambola viva…</p>
<p class="stanza">al sacrificio votata abnegata..</p>
<p class="stanza">non spenta no certo..</p>
<p class="stanza">fragile bella ritrosa..</p>
<p class="stanza">d’esser presa violata desiosa..</p>
<p class="stanza">violata nel corpo violata nel cuore..</p>
<p class="stanza">un dono un dono pel mio bramoso ardore..</p>
<p class="stanza">che nulla si aspetta da me e nulla desia..</p>
<p class="stanza">oltre all’esser, a modo mio, mia.</p>
<p class="stanza">quando mi va..<br>
quando le va..<br>
quando sarà..<br>
come mi va..<br>
finché mi andrà..<br>
finché le andrà..</p>
<p class="stanza">anche una volta soltanto se è questo che il fato vorrà..</p>
<p class="stanza">e senza pretese d&#x27;unicità..</p>
<p class="stanza">ma s&#x27;è spontanea ben venga la complicità..</p>
<p class="stanza">che i legami mi posson piacere ma certo non le catene..</p>
<p class="stanza">legami del cuore<br>
di cuori sereni..</p>
<p class="stanza">che sappian gustare senza strafare..</p>
<p class="stanza">che il fato sanno accettare..</p>
<p class="stanza">che quel che accade accada<br>
senza forzare..</p>]]></content:encoded>
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